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Al festival bioletterario Leggere Gustando ospite Francesca Buonagurelli

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Francesca Buonagurelli ospite al festival bioletterario Leggere Gustando

Sabato 30 luglio inizierà alle 21 a Castiglione di Garfagnana il festival bioletterario Leggere Gustando. La prima serata della nona edizione, oltre all’autore del territorio Stefano Folegnani e alla super ospite Flavia Piccinni presenta come consuetudine lo spazio del gusto. Un Agrichef farà conoscere al pubblico tre aziende agricole di zona ed i loro prodotti dei quali nessuno potrà poi fare più a meno.

L’Agrichef è il cuoco contadino ed in questo caso una cuoca apicoltrice ed olivicoltrice: Francesca Buonagurelli. L’Agrichef di Barga fa parte del team nazionale di Campagnamica-Coldiretti che ne prevede uno per ogni regione e lei è proprio l’Agrichef della Toscana, che forma e dirige il team regionale attualmente composto da 18 esperti.

I prodotti scelti per questa occasione saranno i vini della Cantina Bravi di Camporgiano che accompagneranno i formaggi della vicinissima Azienda Agricola Fratelli Filippi di Pieve Fosciana ed ovviamente non mancherà il miele del Benefizio.
www.prospektiva.it

 

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Una vita a quattro ruote: Alessandro Pedreschi e la sua storia (Garfagnana editrice)

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“Una vita a quattro ruote” di Alessandro Pedreschi è il libro che cambierà il rapporto che ogni lettore ha con la disabilità. Pubblicato da Garfagnana editrice sarà presentato sabato 7 luglio a Palleroso.
«Nel materasso ad acqua, che disponeva di un motorino elettrico che manteneva costante la temperatura a 37°, la mente di Isola vagava cercando un modo per comunicare la notizia alla sua famiglia. Pensava a quando sarebbe tornata a casa, a come avrebbe fatto, si chiedeva a quante cose avrebbe dovuto rinunciare e a quali le sarebbero ancora state permesse dal suo nuovo stato. Fu una notte lunga e senza sonno, fu una notte di progetti nuovi, non esaltanti ma indispensabili per andare avanti; una notte a pensare alla sua nuova vita, una vita a quattro ruote».
Isola, la protagonista della storia, ha vissuto tutta la vita a Palleroso. Il piccolo Borgo garfagnino, nonostante l’esiguo numero di abitanti, è uno dei più attivi della valle con le manifestazioni di grande richiamo come “Le aie del pane, dell’olio e del vino” (primavera), la “Motomerenda del Contadino e la cena del giorno primo” (metà luglio) e “Diamo una mano a Babbo Natale (dicembre). La storia di Isola è la storia di Palleroso e dei suoi abitanti: 80 anime ed un unico cuore pulsante.
L’autore del libro è Alessandro Pedreschi, nato a Castelnuovo di Garfagnana il 9 gennaio del 1969. Vive, ovviamente, a Palleroso in Località Santa Cristina con la moglie Francesca e le figlie Camilla, Chiara e Margherita. Di professione è fisioterapista. Questo è il suo primo libro.
 

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Il libro di Stefano Folegnani presentato al festival bioletterario Leggere Gustando

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Sabato 30 giugno alle ore 21, nell’ambito del festival bioletterario “Leggere Gustando” nel borgo antico di Castiglione di Garfagnana, verrà presentato il libro” Castrum Leonis. Frammenti di vita in un piccolo borgo dell’Appennino” di Stefano Folegnani. (edito da Garfagnana editrice).

Nel lontano settembre del 1974 ha avuto inizio la mia avventura  nella scuola materna, o meglio all’asilo come lo chiamavamo più semplicemente.

All’epoca potevo già vantare un anno di ritardo sui compagni, perché le bizze infantili di cui ero protagonista mi avevano garantito una pausa tra le mura di casa, un po’ come succedeva ai malati cronici di silicosi, quando venivano esentati per un anno dal lavoro per disintossicarsi dalle polveri (veniva detto l’anno santo). Fu così che con ritardo rispetto ai miei compagni, avvenne il mio inserimento. Per la verità non fu un esordio esaltante.

Fui subito  affidato, tra un pianto e l’altro, alla maestra Nella (confidenzialmente Nellina, per la sua breve statura) originaria di Mozzanella, piccola frazione di questo comune. Con la Nella i rapporti furono funesti fin dall’inizio, e furono soprattutto così brevi da non darmi nemmeno la possibilità di assaporare quelle piccole gioie che l’asilo poteva regalarmi. Infatti già al secondo o terzo giorno, non ricordo per quale specifico motivo, la Nellina intese punirmi severamente facendomi passare una mattinata intera in ginocchio dietro la lavagna.

Intendiamoci bene, erano già un lontano ricordo i tempi in cui era abitudine mettere gli alunni in ginocchio sopra il granturco per amplificare la punizione, ma a me sembrò sufficientemente spropositata anche quella a me inflitta. Proprio in quel frangente giurai eterna vendetta contro l’istituzione scolastica in generale, compromettendo già allora l’esito dei successivi gradi di istruzione.

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