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Una vita a quattro ruote: Alessandro Pedreschi e la sua storia (Garfagnana editrice)

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“Una vita a quattro ruote” di Alessandro Pedreschi è il libro che cambierà il rapporto che ogni lettore ha con la disabilità. Pubblicato da Garfagnana editrice sarà presentato sabato 7 luglio a Palleroso.
«Nel materasso ad acqua, che disponeva di un motorino elettrico che manteneva costante la temperatura a 37°, la mente di Isola vagava cercando un modo per comunicare la notizia alla sua famiglia. Pensava a quando sarebbe tornata a casa, a come avrebbe fatto, si chiedeva a quante cose avrebbe dovuto rinunciare e a quali le sarebbero ancora state permesse dal suo nuovo stato. Fu una notte lunga e senza sonno, fu una notte di progetti nuovi, non esaltanti ma indispensabili per andare avanti; una notte a pensare alla sua nuova vita, una vita a quattro ruote».
Isola, la protagonista della storia, ha vissuto tutta la vita a Palleroso. Il piccolo Borgo garfagnino, nonostante l’esiguo numero di abitanti, è uno dei più attivi della valle con le manifestazioni di grande richiamo come “Le aie del pane, dell’olio e del vino” (primavera), la “Motomerenda del Contadino e la cena del giorno primo” (metà luglio) e “Diamo una mano a Babbo Natale (dicembre). La storia di Isola è la storia di Palleroso e dei suoi abitanti: 80 anime ed un unico cuore pulsante.
L’autore del libro è Alessandro Pedreschi, nato a Castelnuovo di Garfagnana il 9 gennaio del 1969. Vive, ovviamente, a Palleroso in Località Santa Cristina con la moglie Francesca e le figlie Camilla, Chiara e Margherita. Di professione è fisioterapista. Questo è il suo primo libro.
 
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Leggere gustando: il festival bioletterario in Garfagnana con Pino Scaccia, Beppino Englaro e Francesco Recami

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Leggere gustando: la sesta edizione del festival bioletterario dal 10 al 12 luglio con Beppino Englaro, Pino Scaccia e Francesco Recami

Dal 10 al 12 luglio si svolgerà a Castelnuovo di Garfagnana sotto il Loggiato Porta, la sesta edizione del festival bioletterario “Leggere gustando”, con tanti scrittori e tra gli ospiti Beppino Englaro, Pino Scaccia e Francesco Recami.

L’evento, patrocinato dal Comune di Castelnuovo, che riunisce i lettori della valle, è organizzato da Tra le righe libri e Garfagnana editrice.

Il “Leggere gustando” fa parte della rete dei festival letterari di Prospektiva.

I partner di riferimento sono Slow Food Garfagnana Valle del Serchio, La Libreria di Crudeli e La Libreria Magnani.

Il programma prevede il 10 luglio l’anteprima alle 21 con gli scrittori Simonetta Simonetti, Monica Dini, Normanna Albertini e Roberto Andreuccetti, che presentano i loro ultimi libri confrontandosi con l’esercizio della scrittura.

Alle 21.45 Beppino Englaro parla del libro “La vita senza limiti. La morte di Eluana in uno stato di diritto” (Rizzoli). Modera Andrea Giannasi.

Il 9 febbraio 2009 Eluana Englaro moriva. Ci sono voluti 6233 giorni perché il padre potesse liberarla e dirle addio; diciassette anni di vita sospesa fra la vita e la morte, durante i quali Beppino Englaro ha lasciato il suo lavoro e si è immerso nelle carte. Ha studiato codici e regolamenti, ha partecipato a convegni e incontrato politici, giuristi e teologi, nel tentativo di capire come dar voce alla figlia e far rispettare la sua volontà percorrendo sempre la strada della legalità. I suoi sono stati anni senza tregua, senza pause, senza possibilità di fuga o di riparo dalla violenza di una vita artificiale imposta a Eluana da uno Stato etico, che può arrivare a privare delle libertà fondamentali i suoi stessi cittadini. In questo libro l’autore rievoca i ricordi e le lettere di sua figlia e ripercorre gli ultimi mesi della vita di lei anche attraverso la propria storia di uomo riservato, costretto dagli eventi a farsi portavoce di un popolo silenzioso che ogni giorno, negli ospedali, si pone domande semplici e aspetta risposte umane, e viene invece abbandonato dalla politica in un limbo di sofferenza. Una battaglia in cui Englaro è tuttora impegnato perché la libertà di cura sia un valore collettivo, perché la legge rispetti l’individuo e non dia a altri se non a lui stesso il diritto di decidere della propria salute.

Durante l’evento degustazione di prodotti tipici della Garfagnana.

Sabato 11 luglio alle ore 21 saliranno sul palco per parlare di “storie di guerra” Grazia Lucchesi, Marco Vignolo Gargini, Ciro Pinto e Daniele Lazzarini. Tra partigiani in Garfagnana, combattenti nella Prima Guerra mondiale, storie di guerra ai civili e l’orrore indimenticabile di Auschwitz gli ospiti incontreranno i lettori in un viaggio senza fine.

Alle 21.45 lo storico inviato del Tg1 della Rai Pino Scaccia presenterà “Armir. Sulle tracce di un esercito perduto” (Tra le righe libri), un saggio che ricostruisce la storia della tragedia degli alpini e dei fanti italiani nel gennaio 1943 in Unione Sovietica.

«Sono un russo che abita nella regione di Voronetz, dove voi italiani state cercando i resti dei soldati morti durante la guerra tra Unione Sovietica e la Germania, cinquant’anni fa. Vorrei aiutarvi perché sono stato testimone di ciò che è successo durante la vostra ritirata e conosco tante fosse dove i prigionieri italiani sono stati sepolti. Ce ne sono centinaia: quante siano esattamente nessuno lo sa e non lo saprà mai perché il tempo le ha cancellate». Un viaggio sulle tracce dell’Armir, l’armata italiana dispersa in quella che oggi è l’Ucraina. Tra gli archivi finalmente aperti dei ministeri sovietici e sui luoghi della disastrosa marcia del Davaj. Pino Scaccia ha dato risposte dopo tanto tempo a tremila delle ottantamila famiglie dei dispersi e ogni volta è stato un pugno allo stomaco, scoprendo il miracolo di chiudere un dubbio.

Degustazione di vini, pane e salumi a cura di Slow Food Garfagnana.

Domenica 12 luglio alle 21 anteprima con Beppe Calabretta, Rossana Giorgi Consorti e Italo Pierotti alla ricerca dei legami tra la scrittura e i territori: in primo piano Lucca, e due piccoli paesini in Garfagnana e in Calabria.

Alle 21,45 Francesco Recami presenta “Piccola enciclopedia delle ossessioni” (Sellerio).

“Una spolverata di cinismo, un pizzico abbondante di perfidia, una macinata di comicità sfumata al nero”. È quanto scrive Santo Piazzese pensando a Recami, e descrive idealmente la commedia umana tratteggiata dallo scrittore fiorentino in questa raccolta di racconti, vero e proprio catalogo di caratteri esemplari, specchio deformante e disvelatore dell’indole nazionale. Attraverso narrazioni che si rifanno alla commedia all’italiana, alla novella esistenzialista, al racconto iperreale, Recami sviluppa una satira comica e feroce dei vezzi e dei vizi, dello snobismo e del pressappochismo di quell’affollato condominio a forma di stivale in cui farsa e tragedia si alternano senza interruzione. E su tutto domina un sentimento universale, che accomuna i personaggi di ogni ordine e grado: l’ansia, la preoccupazione, la nevrosi pungente, l’agitazione tremebonda, l’insicurezza mascherata da precisione maniacale, la persuasione delirante di essere nel giusto, insomma quell’atmosfera emotiva in cui ognuno di noi è quotidianamente immerso.

Durante l’evento degustazione di prodotti tipici della Garfagnana a cura di Slow Food Garfagnana.

Il Leggere gustando dunque il festival bioletterario giunto alla sua sesta edizione con grandi ospiti, grandi temi e tanti lettori pronti ad incontrare tanti e nuovi libri.

E la Garfagnana come luogo. Un luogo, secondo le definizioni enciclopediche, è parte di uno spazio delimitato, considerato in funzione di ciò che in esso si colloca: dunque luogo reale, immaginario; della memoria. Ma anche luogo inteso come l’ovunque.

Il luogo è anche posto definito, una parte della superficie terrestre con particolari caratteristiche; ma anche un luogo pubblico dove tutti possono entrare oppure un luogo privato o molto più intimo e personale. Come luogo dell’anima.

Poi ci sono dei luoghi che hanno tutti questi elementi sovrapporti, fusi, sommati.

Uno di questi luoghi è la Garfagnana, che vive con il festival bioletterario Leggere Gustando giorni di intensa scoperta di nuovi luoghi.

http://www.prospektiva.it/leggeregustando.htm

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La valle del bello e del Buono al Salone Internazionale del libro di Torino

piacere-torino-14 copiaIl Bene. Questo il tema della 27° edizione del Salone Internazionale del libro di Torino che si terrà al Lingotto fiere dall’8 al 12 maggio.
Il Bene inteso come implicazione filosofica, etica, storica e ovviamente letteraria. Come concetto di Bene Comune, ma anche – seguendo le note di Primo Levi – “lavoro ben fatto”, per riscoprire la cura artigianale nel “fare” libri.
Il Paese ospite di questa edizione sarà la Santa Sede con uno spazio espositivo che ripresenta il selciato di Piazza San Pietro.
E come ogni anno, dal 2001, al Padiglione 1 Stand D18 sarà presente la Garfagnana tra libri, incontri, presentazioni, video interviste e importanti ospiti. Tra questi i libri della Banca e dell’Identità della Memoria dell’Unione dei Comuni della Garfagnana, Tra le righe libri e la condotta Slow Food Garfagnana e Valle del Serchio, che presenterà degustazioni dei prodotti tipici del territorio come il biroldo, la mondiola, il formaggio pecorino, il pane di patate, la bitta di Petrognola e molto altro ancora.
“Per il secondo anno consecutivo – ci ha ricordato Andrea Giannasi che va a Torino da 13 anni e che cura lo stand – andiamo al Salone che ogni anno ospita 350.000 visitatori che amano leggere, informarsi, conoscere e scoprire nuove cose. Presenteremo i libri del nostro territorio, abbinandoli a degustazioni e assaggi unendo la qualità del gusto alla qualità della storia che si fa libro. Quest’anno lavoreremo sulla memoria partendo proprio dall’ultimo libro della Banca dell’Identità e della Memoria, diretta da Francesco Pinagli e curata da Patrizia Pieroni, nel quale Tommaso Teora ha raccolto quasi 150 testimonianze di anziani che ricordano gli orrori della guerra. Ci sarà tanta Garfagnana dunque e non saranno solamente libri. All’evento ci sarà modo di incontrare scrittori, editori, giornalisti che poi vorremmo invitare a Castelnuovo, a Barga e in altri bei luoghi della nostra valle. E dal cassetto – ha concluso Giannasi – faremo uscire un nuovo progetto letterario.”
Durante la cinque giorni letteraria in sala stampa verranno presentati i Festival letterari 2014 di Prospektiva: dal Terracina Book festival al Festivaletteratura di Calabria, dal Leggere Gustando al Tra le righe di Barga, da Un mare di lettere di Civitavecchia a Incipit di Lecce, per finire con il Garfagnana in Giallo.
Sarà possibile seguire il Salone Internazionale del libro di Torino con l’hashtag #insideprospektiva tramite Twitter, Facebook e il blog della rivista letteraria.

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